Esploratori del ventunesimo secolo
Cosa rimane da esplorare oggi? Il termine avventuriero o esploratore nell’era di Google Map può sembrare fuori luogo o forse a qualcuno può evocare un senso di romantica nostalgia. Nel 21° secolo invece esistono gli esploratori ed esistono anche gli avventurieri: io ne ho incontrati due davvero speciali proprio per voi.

In occasione del primo TEDxVerona ho conosciuto Alex Bellini, l’avventuriero nato in provincia di Sondrio che tra le tante imprese compiute sino ad oggi ha attraversato da solo, a remi, due oceani (!!): Atlantico e Pacifico. Non contento si appresta tra qualche mese ad iniziare ADRIFT la nuova avventura in cui cercherà di sopravvivere da solo su un iceberg alla deriva dalle coste della Groenlandia sino al completo scioglimento.
Se vi trovaste davanti un personaggio così straordinario quali domande vi verrebbero in mente? Tra le tante domande che gli ho rivolto questa è quella che ha ricevuto la risposta più dirompente: “Come hai potuto resistere nei momenti più duri, più pericolosi?” “Una remata dopo l’altra. È semplice, ero lì per remare e ho continuato a remare.”
Non aggiungo altro per lasciare a ciascuno di voi la libertà di interiorizzare e metabolizzare questa risposta solo apparentemente semplice.
Ho conosciuto l’esploratore polare Ben Saunders al Forum One: un ragazzo inglese che da solo, a piedi, partendo dalle coste della Siberia è giunto sino a quelle del Canada passando per il Polo Nord. Ben è uno degli unici due esseri umani tutt’ora viventi (l’altro è il suo compagno di avventura) ad aver raggiunto, sempre a piedi, il Polo Sud ripercorrendo il cammino dei primi grandi esploratori dell’Antartico, Scott e Amundsen.

Alla mia domanda “Qual è l’insegnamento più importante di questi lunghi anni di esplorazione artica e antartica?” questa la sua risposta: “Tutti abbiamo tempeste da attraversare, o poli da superare nella vita. Imparando ad usare il nostro potenziale per uscire dalla zona di comfort, dagli ambienti che ci sono familiari per avventurarci nell’ignoto impariamo a vivere al massimo delle potenzialità e capacità personali senza lasciare a nessuno il diritto di definire i nostri limiti.”
Nel 21° secolo rimane ancora molto da esplorare, ecco perché sono convinto che abbiamo ancora bisogno di avventurieri e di esploratori. Alex e Ben con le loro storie straordinarie ci offrono un’ispirazione, un esempio da seguire e applicare in vari contesti, perché solo imparando a esplorare, quindi a conoscere, i nostri limiti e le nostre potenzialità, li potremo espandere e superare.



