Facebook Al Meglio

- Facebook NON è uno strumento di marketing o di pubblicità - Facebook è essenzialmente una piattaforma che agevola la comunicazione bidirezionale e lo sviluppo di relazioni personali. Facebook non è un cannone con cui sparare nel mucchio il proprio messaggio a basso costo. Il suo scopo ed il suo impiego corretto è tradurre la fitta rete di relazioni sociali in gruppi e comunità intorno ad argomenti di interesse specifico. Proviamo a immaginare se domani all’improvviso non esistesse più Facebook, che fine farebbe il patrimonio di relazioni create attraverso di esso? Non solo non scomparirebbero, ma continuerbbero a vivere e diffondersi anche offline o con l’ausilio di nuovi strumenti sostitutivi.
- I fan non escono dal nulla - Facebook è un canale sociale e va utilizzato per socializzare, per uscire fuori dalla “comfort zone” e coltivare nuove relazioni. Una volta creata la pagina di Facebook i fan non arrivano se non sollecitati da un’attività di costante cura delle relazioni. Arrivano se hanno un interesse da condividere, se sulla pagina trovano suggerimenti, consigli, risposte alle loro esigenze, se i contenuti li attraggono, li divertono, li informano, li ingaggiano. E' così che nasce il “passa parola” che attira nuovi contatti e nuovi fan. Inoltre è importante informare i propri clienti della presenza su Facebook, utilizzando canali tradizionali “offline” (brochure, pubblicità, annunci, catalogo, ...) e aggiungere una “call to action” invitante sul sito istituzionale per invitare a iscriversi alla vostra pagina.
- Facebook è una finestra aperta da cui il mondo guarda l’azienda - La pagina di Facebook diventa il luogo virtuale che riproduce le dinamiche della vita ordinaria dell’ufficio: contatti e clienti che telefonano per ottenere informazioni, chiedere aiuto, lamentarsi, chiacchierare, ... Il modo ed il tono con cui rapportarsi ai clienti o ai contatti su Facebook deve riflettere quello naturale adottato nella vita reale.
- Pagina business, sì ma con un tocco personale - La pagina di un’azienda su Facebook richiede uno stile diverso da quella del profilo personale per ovvi motivi, ma entrambe condividono una forte componente di personalizzazione che si traduce nello stile e nel tono di interazione da adottare con i fan. Lo stile non è dell’urlatore con il megafono bensì di uno spazio di ascolto, uno spazio di scambio e condivisione personale. A maggior ragione questo è importante nelle pagine aziendali o professionali di Facebook: più che urlare messaggi a senso unico è importante affermare una presenza discreta che offre valore gratuitamente, che attraverso l’ascolto condivide, informa e coltiva relazioni dirette, personali con ciascun contatto.
- Una presenza attiva - Il principale requisito di ogni canale sociale è di essere “socievole”, ma prima ancora di socializzare è necessario essere presenti e attivi. Ciò significa pubblicare il più spesso possibile dei nuovi post, reagire il più velocemente possibile a qualsiasi attività dei fan, rispondere con precisione, con grande educazione e con empatia. Significa tenere presente anche gli orari in cui la maggioranza dei fan è attiva, in modo da rendere più efficace la distribuzione dei post.
- Cosa cercano i fan? - I fan si collegano con le pagine aziendali per sviluppare la rete di relazioni intorno a interessi condivisi e soprattutto per usufruire di offerte, di promozioni, di vantaggi esclusivi presenti sulla pagina i Facebook.
- Integrazione - Coordinare e integrare tutte le attività sui social media prescelti (incluso Facebook) con la governance della comunicazione aziendale è il requisito per fare funzionare la strategia social media. Attività offline come pubblicità stampate, video televisivi, presentazioni devono essere integrate con le attività digitali per offrire ai fan la migliore percezione dell’immagine dell’azienda.
- Organizzazione e Cultura - L’uso di Facebook e dei canali sociali correttamente integrati e utilizzati produce un impatto positivo sulla vita dell’azienda migliorandone l’organizzazione e aiutando la diffusione di una nuova cultura. I canali sociali accorciano i tempi di reazione e di intervento, saltano molti step inutili, trasformano i processi alleggerendoli, appiattiscono la gerarchia aziendale.
- Qualità rispetto alla quantità di fan e alla frequenza dei post - Per avere dei buoni risultati a livello di engagement, più che postare di frequente è preferibile postare contenuti che innescano l’interazione con la pagina di Facebook e generano così il buzz intorno al marchio, ad esempio incentivando l’utente a partecipare ad un sondaggio, a lasciare un commento o iscriversi alla newsletter.
- Attenzione all’immagine della cover - In nessun caso deve contenere informazioni di acquisto o sui contatti (email, telefono, sito) dell’azienda, nessun riferimento ai prezzi, a eventuali promozioni, nessuna “call to action”.
- L'importanza dei "Click" - Che si tratti di un post, di un video o di un collegamento Facebook con l’algoritmo EdgeRank, calcola tre parametri essenziali per definire la posizione della pagina nei risultati delle ricerche: 1) rapporto tra creatore del contenuto e utenti, 2) livello di interazione con il contenuto, 3) l’arco di tempo nel quale avvengono le interazioni. E’ evidente quindi che la quantità di click espressi in “like”, in condivisioni, in commenti contribuisce a migliorare il posizionamento nei risultati delle ricerche e l’indicizzazione della pagina.
- Come coinvolgere gli utenti - La creazione e la condivisione di contenuti che innescano l’ingaggio con i fan è fondamentale ed in questa ottica un recente studio di Facebook rivela che i contenuti più stimolanti per l’ingaggio dei fan sono quelli collegati o focalizzati sul marchio e non sul prodotto o sul servizio.
Tags: facebook, social media, azienda, marketing, web marketing, engagement, call to action, governance
Category: Strategia di Comunicazione



