Sapevate che la massa dei consumatori rimarrebbe indifferente se domani scomparisse il 70% dei brand esistenti? E che solo il 20% degli attuali brand globali migliora concretamente la qualità di vita del consumatore? Sono dati che fanno riflettere e che spalancano le porte a opportunità sino ad oggi inesplorate.

Il concetto di meaningful brand è un nuovo paradigma che ha portato aziende come Google, Nike, Ikea, Amazon, Pixar, Lululemon, Virgin, Apple, Zappos, Whole Foods, Hannaford e altre ancora, a neutralizzare la concorrenza e a ridefinire i confini del mercato. Il prodotto o il servizio di uno di questi brand ha delle caratteristiche precise: è sostenibile e responsabile quindi non danneggia la natura, la collettività, la società ed influenza positivamente la qualità della vita del consumatore migliorandone il benessere. 

Come dire, per effetto del perdurare della grave crisi la sensibilità del consumatore si sposta da una concezione della prosperità di tipo industriale (consumare sempre più prodotti, sempre più in fretta, sempre più a basso costo) ad una più umana nella quale si valorizza l’esperienza personale, la qualità della vita, la sostenibilità di una scelta, l’autenticità delle relazioni affettive, delle amicizie. 

 

85% dei consumatori desidera che le aziende si impegnino attivamente nella soluzione di problemi sociali e ambientali *

72% dei consumatori si fida delle aziende autenticamente responsabili e sostenibili *

57% dei consumatori è consapevole di potere influenzare il comportamento responsabile e sostenibile di un’impresa *

53% dei consumatori è disposto a pagare di più per prodotti realizzati in modo socialmente responsabile e sostenibile *

 

Tutto ciò che rende il consumatore una persona più divertita, più informata, più intelligente, più in forma, più collegata, più produttiva, più rilassata, ... nutre e cementifica la forte relazione tra il brand e l’individuo. Da ciò deriva un interessante conclusione e un incoraggiamento per tutte le aziende: contribuire a migliorare il benessere individuale e collettivo attraverso nuovi prodotti o servizi, è un imperativo da seguire e soprattutto un’opportunità da non perdere.

 


* Questi dati sono pubblicati nell’infografica creata da HavasMedia disponibile a questo collegamento.