Tutto Dante, Firenze

L’esperienza di lettura del libro di Gabor George Burt, Slingshot si apre a Firenze davanti alla statua del David di Michelangelo con una breve quanto accurata analisi dello stato d’animo del personaggio rappresentato nell’istante che precede il duello con Golia. Da Firenze culla del Rinascimento, luogo dal quale si diffuse in Italia e nel mondo un’esplosione di creatività senza precedenti nella storia umana, a poche centinaia di metri dalla statua del David, traggo ispirazione per illustrare due esempi di innovazione significativa. In entrambi i casi il protagonista è Roberto Benigni, famoso attore e regista premio Oscar del 1998 con il film “La vita è bella”. Nel primo caso, nello scenario di Piazza Santa Croce a Firenze, sotto lo sguardo severo della statua di Dante esposta davanti alla facciata della basilica di Santa Croce, Benigni spiega legge e recita i canti della Divina Commedia. Un evento unico, originale, straordinario. La sua spiegazione è tutto salvo che accademica; nel suo approccio interdisciplinare si intrecciano senza sosta storia, letteratura, teologia, epica, filosofia, morale, cultura, religione, in modo straordinario, irresistibile, coinvolgente. Grazie alla sua passione smisurata per l’argomento, la lettura tocca cime elevate di spiritualità e al tempo stesso diverte con i numerosi richiami e contestualizzazioni nella situazione attuale dell’Italia. Il secondo caso parte dal solco tracciato dal primo evento: questa volta Benigni presenta in televisione la Costituzione della Repubblica Italiana, il documento che contiene e ispira i principi sui quali si fonda la vita democratica del paese, che definisce regole e il funzionamento della vita politica. Anche in questo caso la performance di Benigni ha segnato un modo diverso rispetto a quello convenzionale di parlare di un argomento giuridico. L’amore sviscerato e incontenibile per l’Italia insieme alle doti interpretative di attore e comico, hanno reso straordinario, irresistibile, coinvolgente e accessibile a tutti un tema considerato tecnico giuridico. In entrambi i casi il risultato è stato un successo straordinario su tutta la linea. Successo di pubblico televisivo e successo personale dell’attore. Nel primo caso per aver risvegliato il desiderio di rileggere, di riscoprire la Divina Commedia e di appassionarsi all’argomento. Nel secondo caso per aver risvegliato l’orgoglio patriottico in milioni di persone. Successo per aver stimolato e ispirato approcci più coinvolgenti, interessanti e moderni all’insegnamento della Divina Commedia e della Costituzione.

I due eventi rappresentano degli esempi di innovazione significativa in quanto entrambi rispondono ai requisiti del percorso che conduce ad essa.

  1. identificare i punti ostici per il consumatore e rispondervi talmente bene da suscitare in loro una risposta emotiva positiva,
  2. oltrepassare i limiti che definiscono ciò che si fa,
  3. combinare in modo diverso elementi già esistenti per creare nuovo valore.

Per quanto riguarda il primo punto, in entrambi i casi Benigni ha incantato il pubblico, suscitando una risposta e un coinvolgimento emotivo positivo per argomenti che possono risultare spesso poco coinvolgenti. In merito al secondo punto invece, ha proiettato la Divina Commedia oltre i confini della mera didattica con un approccio interdisciplinare e contestualizzazioni nel periodo attuale. Egli inoltre ha esteso i confini dell’interpretazione tecnico giuridica della Costituzione, sino a farla diventare un’esperienza viva, moderna e coinvolgente. Per quanto riguarda l’ultimo punto, Benigni, in entrambi i casi, ha combinato due elementi già esistenti: la Divina Commedia con la televisione e la Costituzione con la televisione. Ciò gli ha permesso di dare vita ad una proposta che ha creato valore per tutti. Le due prestazioni hanno rinforzato il suo successo personale, la sua popolarità e la sua immagine, hanno portato beneficio alla televisione che lo ha trasmesso ed infine, nella società civile hanno contribuito a promuovere la cultura, stimolare la passione per la letteratura, l’arte, la storia, risvegliare l’interesse per la vita civile, rinnovare il sentimento di identità nazionale.

Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai in una selva oscura che la diritta via era smarrita.

Nel corso dell’esistenza siamo in molti a doverci confrontare con la selva oscura dei problemi e a cercare una guida che ci indichi la via d’uscita. Può esserci di aiuto considerare che grazie alla guida di Virgilio, Dante “uscì a rimirar le stelle” solo dopo aver attraversato tutto l’inferno.


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