Nel corso del 2011 il cloud computing si è rivelato uno dei principali agenti del cambiamento e dell'innovazione nel settore IT. Cosa ci possiamo aspettare nel 2012? Mathew Lodge nel post pubblicato su Tech Fortune, prova a fare delle previsioni. Assisteremo alla crescita di due tipi di nuvole La nuvola offerta dai provider e la nuvola on-demand sviluppata nelle aziende dai reparti IT per trarre beneficio dalla scalabilità delle soluzioni e salvaguardare al tempo stesso le esigenze di protezione dei dati e di rispetto delle procedure interne. Entrambe le soluzioni massimizzano flessibilità ed efficienza dei processi: il loro utilizzo è guidato dalla tipologia di business e dalle applicazioni che vi vengono realizzate. Platform-as-a-service (PaaS) conquista la comunità degli sviluppatori Per la comunità degli sviluppatori il Platform-as-a-service rappresenta un importante cambio di paradigma in termini di produttività e di flessibilità in quanto semplifica ulteriormente il processo di sviluppo del software eliminando tutto ciò che per natura è estraneo a tale attività. La qualità del servizio è la discriminante tra i provider Operare un servizio di cloud compuing assicurandone l'eccellenza operativa senza interruzioni implica essenzialmente investimenti in infrastrutture, risorse e processi. La sicurezza La principale obiezione che viene mossa al cloud computing riguarda la sicurezza: si tende a pensare che pagare per le infrastrutture (muri, server, reti) nella forma di un leasing, di un investimento diretto o attraverso un partner in qualche modo garantisca maggiore sicurezza ai dati. Questo è un timore infondato superabile soltanto mano a mano che le esperienze positive dirette dei fornitori e degli utenti si diffondono e si moltiplicano. Ciò che più conta in questo ambito è l'attuazione concreta dei controlli di sicurezza previsti e che le procedure di audit e di verifica di tali controlli funzionino efficacemente.


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