Bye Bye Giornali: Viva La Sincerità!

Guarda il video su Youreporter Non credo ci sia bisogno di votare per il Movimento di Grillo per gridare viva la sincerità e abbasso l’ipocrisia! Ipocrisia di chi si straccia le vesti per la fine annunciata di 90 testate (vedi fonte Ansa), anziché indignarsi per i vizi di un settore che ha speso più di quanto ha prodotto. Un settore i cui responsabili non potevano rendersi conto delle implicazioni della rivoluzione internet semplicemente perché negli ultimi anni erano troppo occupati a proteggere la poltrona e lo stipendio. Non parlo per sentito dire. Ho girato, alcuni anni fa, molti tra i principali editori italiani per proporre - senza successo - una soluzione altamente innovativa (sconosciuta in Italia) per la gestione dei contenuti digitali adottata con successo dai principali player del mercato NON italiano. Nella maggioranza dei casi (non in tutti!) posso testimoniare di avere incontrato manager e dirigenti arroganti, pieni di sé, molto maleducati, privi di curiosità e degli attributi necessari per uscire da “quello che fanno tutti” per battere strade alternative. Il massimo delle loro capacità è stato copiare dai concorrenti. Con queste premesse non c’è da stupirsi che un intero settore se ne vada a rotoli. Non ci sarà da stupirsi neppure quando a chiudere seguiranno i nomi più famosi. Mi chiedo: ma che idea malsana è mai quella secondo cui una testata deve essere tenuta in piedi con l’aiuto dei soldi pubblici altrimenti non è capace di stare sul mercato? Lo si fa per “difendere la cultura e l’informazione”? Io credo che l’accanimento terapeutico sul settore dell’editoria e della stampa, rappresenti solo un ostacolo allo sviluppo del progresso e che ogni legge fatta per proteggere i gruppi editoriali dal loro ineluttabile destino di pesante riorganizzazione e ridimensionamento del potere, finisca solo per rallentare la nascita di idee veramente innovative capaci di creare molta più cultura e molta più informazione.



