Mentre Ovidio ci ricorda che "cerchiamo le cose proibite e desideriamo quelle che ci vengono negate” i Rolling Stones ci cantano “che niente riesce a soddisfarci” (ascolta il famoso ritornello della canzone). Ora Ovidio e i Rolling Stones sono distanti millenni l’uno dall’altro (e non solo in termini temporali), ma entrambi esprimono quella naturale tendenza di ognuno di noi ad essere sempre insoddisfatti.

Muovendo da questa osservazione il Metodo Fionda dimostra che non esistono consumatori perfettamente o perennemente soddisfatti, al massimo esistono consumatori infatuati. Osserviamo come in questo caso il concetto di infatuazione non comporta alcuna connotazione negativa di "incantare" o "ammaliare" i consumatori per poi imbrogliarli regolarmente.

La ripetizione ciclica dello stato di infatuazione dei consumatori offre alle aziende una piattaforma privilegiata da cui osservare e capire l’evoluzione delle esigenze dei consumatori per sviluppare continuamente servizi o prodotti innovativi.
In conclusione il Metodo Fionda ci insegna che l’attenta osservazione delle esperienze dei consumatori consente alle aziende di non smettere mai di innovare. Tutto ciò a condizione che l’azienda sia “customer oriented” e non proiettata, concentrata esclusivamente sul prodotto o sul servizio.